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Formaggi magri nella dieta: quali mangiare e quali invece evitare?

Le parole formaggio e dieta sembrano vivere su piani distanti tra loro, ma non è proprio così. Scopriamo insieme quali sono i formaggi magri più adatti a chi si sottopone ad un regime dietetico ipocalorico.

I formaggi sono il risultato della lavorazione del latte intero, scremato o parzialmente scremato. A questi vengono poi aggiunti caglio, fermenti, sale ed aromi, i cosiddetti formaggi erborinati. La scelta tra una tipologia di latte e un’altra, cambia la percentuale di lipidi del prodotto. Quest’ultimo fattore e la stagionatura, sono, infatti, gli elementi che differenziano un formaggio dall’altro e che sono in grado di determinare l’apporto calorico e nutrizionale di un formaggio.
Il formaggio è un alimento ricco di proprietà nutritive come: calcio, fosforo, magnesio, vitamine, acido pantotenico, ferro, zinco, proteine e rame. Inoltre contiene un elevato contenuto di grassi saturi. I dietologi suggeriscono di consumare formaggio tre o quattro volte alla settimana, in sostituzione di carne e pesce, accompagnati da cereali e verdure. Ma vediamo insieme quali sono i migliori formaggi magri da abbinare alla tua dieta.


Formaggi magri: classificazione

 

I formaggi magri esistono. Come hai appena letto, per classificarli in grassi o magri si deve guardare a diversi criteri tra cui: tipo di latte impiegato, consistenza della pasta, periodo di maturazione, temperatura di cottura.
Sul mercato si trovano formaggi magri, semigrassi e grassi, freschi e stagionati.
Ma in base a che cosa vengono classificati in questoo modo? Scopriamolo insieme.

Se consideriamo la classificazione in base al contenuto di sostanza grassa possiamo trovare:

  • formaggi magri: con sostanza grassa sul secco compresa tra 20%
  • formaggi semigrassi: con sostanza grassa sul sesso compresa fra il 20% e il 42 %
  • formaggi grassi: con sostanza grassa sul secco superiore al 42%.

Questa classificazione fa riferimento alla vecchia legge n. 396 del 2 febbraio 1939 che è stata però sostituita dalla legge comunitaria numero 142 del 19 febbraio 1992. Tale legge ha abolito la precedente distinzione, tanto che per i formaggi non è più previsto un contenuto minimo di materia grassa, fatta eccezione per quelli a denominazione d'origine e denominazione tipica, che risultano regolati dalle relative disposizioni.

Si è arrivati quindi ad una nuova classificazione:

  • formaggi magri: percentuale di grasso sulla sostanza secca inferiore al 20%.
  • formaggi leggeri: percentuale di grasso sulla sostanza secca compresa tra il 20 ed il 35%.
  • formaggi medio-leggeri: percentuale di grasso sulla sostanza secca tra il 36 e il 43%.
  • formaggi medio-grassi: percentuale di grasso sulla sostanza secca tra il 44 e il 47%.
  • formaggi grassi: percentuale di grasso sulla sostanza secca tra il 48 e il 52%.
  • formaggi molto grassi: percentuale di grasso sulla sostanza secca maggiore del 53%.

Ecco alcuni esempi concreti:

  • formaggi magri: Cagliate magre, formaggi freschi totalmente scremati, ricotta scremata.
  • formaggi leggeri: Formaggi freschi semimagri, ricotta vaccina, formaggio di grana e formaggi duri di montagna parzialmente scremati.
  • formaggi medio-leggeri: Caprini, Montasio, Bra, Canestrato, Asiago d'Allevo.
  • formaggi medio-grassi: Mozzarella, Caciotta, Fontal, Edam, Caciocavallo, Provolone, Sbrinz, Caciotta stagionata, Scamorze, Caprino a crosta fiorita e stagionata.
  • formaggi grassi: Fontina, Butterkäse, italico, Taleggio, Gorgonzola, Caciotta di pecora, Quartirolo, Camembert, Murazzano, Crescenza, Mozzarella di bufala.
  • formaggi molto grassi: Mascarpone, Caprice des Dieux, Vacherin Mont d'OR, Formaggi a doppia o tripla crema.


Proprietà formaggi magri

 

I Formaggi magri, come hai letto in precedenza, sono tutti quei formaggi hanno una percentuale di grassi saturi ridotta, non superiore al 20%. Essi apportano una grande quantità di sostanze nutrienti, indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo. I formaggi magri, infatti, sono un alimento energetico, ricco di proteine, vitamine e sali minerali, che non ha alcuna influenza sul livello di colesterolo. Inoltre, sono un alleato per la salute delle ossa grazie alla notevole presenza di calcio e fosforo. Un alimento ad alta digeribilità e che si adatta a tutti coloro che stanno seguendo un regime dietetico ipocalorico.


Formaggi magri e calorie: ecco la lista

 

I formaggi magri sono ad esempio: caliate magre, formaggi freschi totalmente scremati e la ricotta scremata. Ma, tenendo da parte la classificazione secondo la legge che abbiamo visto in precedenza, gli unici formaggi magri per eccellenza sono i fiocchi di latte e la ricotta, anche se non sono da considerare dei veri e propri formaggi dato che sono prodotti dal latticello o dal siero del latte.

Ecco qua i principali formaggi magri ed il loro apporto calorico per 100 g di prodotto:

  • fiocchi di latte 99 calorie
  • ricotta di vaccina 136 calorie
  • ricotta di latte intero 146 calorie
  • quark 159 calorie
  • formaggio spalmabile light 160 calorie
  • mozzarella light 163 calorie
  • stracchino light 175 calorie
  • ricotta mista di pecora e vacca 204 calorie
  • formaggio linea 208 calorie
  • scamorza affumicata 210 calorie
  • formaggi di latte di capra 240 calorie
  • feta greca 250 calorie
  • primo sale 267 calorie


Formaggi magri: il formaggio di capra

 

I formaggi caprini sono tra i più digeribili, grazie alla struttura molecolare delle loro proteine che il nostro organismo riesce ad assimilare meglio. Inoltre, il formaggio di capra è considerato tra i formaggi magri perché presenta nella sua composizione una bassa percentuale di grassi ed un’elevata presenza di acqua, rendendola ottima per chi soffre di ipercolesterolemia.

Come hai visto hai una vasta scelta di formaggi che ti possono accompagnare nella dieta, naturalmente devi stare attento alle quantità e non esagerare. Essere a dieta non significa perdere il gusto nel mangiare.
Dai un’occhiata all’ampia selezione di formaggi che Formaggio-online ti offre: dai formaggi freschi agli stagionati, dai più affinati e ricercati agli erborinati, da quelli senza lattosio a quelli ubriachi immersi nel vino.
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